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        <title>Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia</title>
        <description>Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia</description>
        <link>http://www.mibac.it/</link>
        <lastBuildDate>Sat, 19 May 2012 22:27:50 +0100</lastBuildDate>
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            <title>Il Mibac al servizio del cittadino al FORUM PA - XXIII edizione 2012</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/127/il-mibac-al-servizio-del-cittadino-al-forum-pa-xxiii-edizione-2012</link>
            <description><![CDATA[<p>Il MiBAC partecipa anche quest&#39;anno alla pi&ugrave; grande manifestazione europea dedicata al mondo della Pubblica Amministrazione: il Forum PA, un importante evento congressuale ed espositivo che si tiene tutti gli anni a maggio nella Capitale.<br /><br />L&#39;obiettivo &egrave; quello di mettere in luce come la Pubblica Amministrazione ed in particolare il MiBAC, con la sua diffusa struttura territoriale, possa recuperare efficienza attraverso idee innovative, volte ad un miglioramento dei servizi ed una semplificazione delle procedure. Tutto questo &egrave; realizzabile con l&#39;impiego delle nuove tecnologie che dovranno favorire una migliore gestione e fruizione del Patrimonio, nonch&eacute; l&#39;accelerazione del processo lavorativo.</p><p>Nell&#39;ottica di migliorare il suo funzionamento e per rendere la struttura sempre pi&ugrave; al servizio del cittadino e pi&ugrave; vicina alle sue esigenze e aspettative, il MiBAC ha avviato una serie di progetti, che orientano verso comportamenti sempre pi&ugrave; trasparenti e in grado di instaurare rapporti fiduciari con gli utenti.<br /><br />Forum PA, diventato nel corso degli anni un nodo attivo del network italiano dell&#39;innovazione, crea occasioni di connessione, scambio e confronto fra le diverse energie del Paese e la pubblica amministrazione centrale e locale.<br />La collaborazione tra pubblico e privato sul terreno della cultura pu&ograve; e deve essere la leva su cui agire per creare pi&ugrave; opportunit&agrave;, pi&ugrave; crescita e sviluppo del territorio. Le potenzialit&agrave; sono immense e le imprese italiane possono fare molto per migliorare l&#39;offerta culturale del paese, per diffondere l&#39;innovazione tecnologica in tutta la filiera dei beni e delle attivit&agrave; culturali, per valorizzare e far conoscere il nostro patrimonio storico ed artistico, che rappresenta un vanto per l&#39;Italia.<br /><br />La presenza del MiBAC al Forum PA prevede l&#39;allestimento di uno stand istituzionale nel quale saranno presentati i progetti pi&ugrave; innovativi realizzati nel corso degli ultimi anni, per dare visibilit&agrave; alle pratiche virtuose messe in atto e consolidate ultimamente.</p><p>La Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia presenta il progetto formativo e di orientamento per MUseiD-Italia, &quot;L&#39;arte a portata di &quot;click, un&#39;opportunit&agrave; per i nuovi &quot;viaggiatori&quot;: il progetto &quot;MuseiD-Italia&quot; in Lombardia&quot;. </p>]]></description>
            <pubDate>Tue, 15 May 2012 18:10:23 +0100</pubDate>
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            <title>La Notte dei Musei 2012</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/125/la-notte-dei-musei-2012</link>
            <description><![CDATA[<p>Anche quest&#39;anno il MiBAC, attraverso la Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, promuove il prossimo 19 maggio la &quot;Notte dei Musei&quot; con l&#39;ingresso gratuito ai siti culturali statali dalle ore 20.00 del 19 maggio alle ore 02.00 del 20 maggio(ultimo ingresso ore 01.00).<br /><br />Si tratta di un grande evento a carattere europeo per promuovere e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale al pi&ugrave; ampio numero di cittadini, facilitando anche quelle categorie di persone che hanno difficolt&agrave; a fruire del nostro patrimonio nel normale orario di visita.<br /><br />I Musei che aderiscono all&#39;iniziativa, oltre a garantire l&#39;entrata gratuita nell&#39;orario straordinario, potranno anche organizzare eventi culturali per arricchire l&#39;offerta della serata, la cui specificit&agrave; &egrave; comunque legata all&#39;apertura notturna dei musei.<br /><br />Durante l&#39;orario della giornata, il biglietto sar&agrave; emesso regolarmente.</p><p>&nbsp;In Lombardia i luoghi statali aperti sono:</p><p>BRESCIA: Basilica Romana, Piazza Labus</p><p>BRESCIA, Capo di Ponte, Parco Nazionale delle incisioni rupestri di Massi di Cemmo</p><p>BRESCIA, Cividate:&nbsp; Museo Archeologico e Anfiteatro Romano</p><p>BRESCIA, Sirmione: Grotte di Catullo e Antiquarium</p><p>BRESCIA, Sirmione: Castello Scaligero</p><p>MANTOVA: Museo di Palazzo Ducale</p><p>MANTOVA: Museo Archeologico Nazionale</p><p>MILANO: Museo del Cenacolo Vinciano (prenotazione obbligatoria al n. 02 92800360) aperto dalle ore 19.00 alle 00.30</p><p>MILANO: Pinacoteca di Brera, aperto dall ore 19.15 alle 01.00</p><p>MILANO: Antiquarium &quot;Alda Levi&quot; e Anfiteatro, aperto dalle 20,30</p><p>N.B. Dove non specificato l&#39;orario di apertura straordinaria &egrave; dalle 20.00 alle 02.00 (ultimo ingresso 01.00)</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
            <pubDate>Thu, 03 May 2012 11:32:41 +0100</pubDate>
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            <title>Immaginare e costruire la nazione. Manzoni da Napoleone a Garibaldi</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/122/immaginare-e-costruire-la-nazione-manzoni-da-napoleone-a-garibaldi</link>
            <description><![CDATA[<div>Nell&#39;ambito dei festeggiamenti per il 150&deg; dell&#39;Unit&agrave; d&#39;Italia non pu&ograve; mancare la parte dedicata ad<br /><strong>Alessandro Manzoni</strong>, la cui lunga vita (1785-1873) accompagna l&#39;intero processo di unificazione<br />politica dell&#39;Italia, dall&#39;et&agrave; rivoluzionaria e napoleonica, dalle prime congiure e dai primi moti<br />risorgimentali, al &#39;48, al compimento dell&#39;Unit&agrave;, alla conquista di Roma capitale.<br /><br />Da sempre profondamente convinto della necessit&agrave; unitaria, di tale processo Manzoni &egrave; stato uno<br />dei grandi protagonisti, non con il diretto impegno politico, ma con la sua innovativa e incisiva<br />attivit&agrave; letteraria. Al problema della divisione degli italiani e del loro riscatto politico sono dedicati testi notissimi, come i <em><strong>&quot;Cori del Conte di Carmagnola&quot;</strong></em> e dell&#39; <strong><em>&quot;Adelchi&quot;</em></strong> o l&#39; &quot;<em><strong>Ode Marzo 1821&quot;</strong></em>. E nel genere finalmente moderno del romanzo, <em><strong>&quot;I Promessi Sposi&quot; </strong></em>diffusero per tutta la penisola i temi condivisi che tanto caratterizzavano l&#39;&laquo;arretratezza&raquo; italiana, dall&#39;ingiustizia all&#39;economia, dal dominio straniero al ruolo della Chiesa. Il libro poneva al centro una riflessione obbligata sul rapporto tra gli uomini nella storia, che da milanese si faceva italiana. Ancor pi&ugrave; evidente l&#39;interesse nazionale di Manzoni nella ricerca di una lingua unitaria e popolare, che rompesse con una tradizione letteraria troppo aristocratica. Letto, ammirato e discusso dalla nuova Italia, lo scrittore milanese ne fu riconosciuto uno dei padri. Fu nominato senatore del nuovo regno e chiamato a progettare i caratteri della lingua che doveva contribuire a realizzare l&#39;effettiva unit&agrave; sociale degli italiani. Per commemorare la sua morte, nel 1874 Verdi compose e diresse il Requiem.<br /><br />La <strong>Biblioteca di Brera</strong>, che dello scrittore conserva la massima parte dei manoscritti e dei libri e ne costituisce uno dei centri principali di studio, intende dedicare all&#39;argomento una mostra. Collocata nel prestigioso salone teresiano, l&#39;esposizione sar&agrave; composta non solo da documenti scritti (libri, manoscritti, documenti storici, ecc.), ma anche da testi figurativi esemplari, che &quot;raccontino&quot; sia il contesto storico e il ruolo di Manzoni, sia in particolare la ricchissima diffusione iconografica delle sue opere. Nel mondo globale in cui siamo immersi, anche quella forma di associazione politica moderna che sono le nazioni sollecita nuove riflessioni storiche. La vicenda di Manzoni nella storia d&#39;Italia permette, di cogliere, in un caso di forte rilevanza, come si sia sviluppato il processo di &quot;immaginazione&quot; di quel diverso spazio politico che &egrave; stata la nazione, in cui tanti intellettuali si sono proiettati, sovrapponendolo e sostituendolo ad altri, precedenti, spesso superati, sistemi di relazioni. A questa ossatura cronologica si affiancheranno dei punti di approfondimento trasversali dedicati al lessico politico manzoniano, alle pi&ugrave; rilevanti postille delle opere storico-politiche, al rapporto con la censura, all&#39;eco patriottico nelle recensioni contemporanee.<br /><br />Dipinti e stampe della Braidense e di altri Enti prestatori faranno da corredo a questa mostra che si ritiene di estrema originalit&agrave; dato che nessuna mostra manzoniana ha avuto come tema un cos&igrave;<br />particolare risvolto della vita e delle opere di Alessandro Manzoni.<br /><br />Studiosi manzoniani e storici dell&#39;arte parteciperanno all&#39;organizzazione delle varie<br />sezioni della mostra e alla stesura dei saggi che comporranno il ricco e prezioso catalogo.<br />Durante il periodo espositivo saranno organizzate visite guidata alla mostra su prenotazione.<br /><br />Biblioteca Nazionale Braidense<br />Via Brera 28 - Milano<br />Tel. 02 86460907 - Fax 02 72023910<br />b-brai.segreteria@beniculturali.it<br /><br />Inaugurazione: 7 marzo 2012 ore 17,30<br />Durata: 8 marzo - 17 maggio 2012<br />Orario: luned&igrave; - venerdi 9.30 - 18.00 - sabato 9,30 - 13,00<br />Ingresso libero. Chiuso domenica e festivi<br /><br />Per tutta la durata della mostra sono previste attivit&agrave; didattiche rivolte a scuole, gruppi e visite guidate.<br />Per concordare il calendario contattare:<br />Servizio promozione, sviluppo e didattica:<br />Cecilia Angeletti - tel. 02 86460907 interno 507<br />Mail: b-brai.eventi@beniculturali.it<br />Ufficio comunicazione:<br />Tiziana Porro - tel. 02.86460907 interno 536<br />Mail: b-brai.comunicazione@beniculturali.it <br /></div>]]></description>
            <pubDate>Thu, 01 Mar 2012 16:49:53 +0100</pubDate>
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            <title>BIT - Borsa Internazionale del Turismo 2010</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/121/bit-borsa-internazionale-del-turismo-2010</link>
            <description><![CDATA[<p>Il MiBAC quest&#39;anno per la prima volta sar&agrave; presente al <em><strong>BIT - Borsa Internazionale del Turismo</strong></em>, che si terr&agrave; a Milano dal 18 al 21 febbraio 2010, presso la Fiera di Milano, con il tema &quot;<strong><em>II turismo culturale: nuovi orientamenti di sviluppo economico-sociale&quot;</em></strong>.</p><p><br />Questa partecipazione vuole essere un momento di rilancio e affermazione del ruolo primario che il Ministero riveste nella tutela dei beni culturali che fortemente contribuiscono allo sviluppo del settore turismo ed un&#39;occasione di confronto con gli operatori nazionali ed internazionali che vi operano.<br />Si propone la cultura come protagonista attiva della crescita attraverso la tutela, la valorizzazione e la promozione e non pi&ugrave; come fenomeno del tutto separato ed estraneo dalle logiche pi&ugrave; generali che governano i fenomeni di sviluppo economico e sociale.<br /><br />Ritenendo importate creare sinergie e collaborazioni con altre Istituzioni, il MiBAC ha accettato l&#39;invito del Ministero del Turismo a partecipare in maniera congiunta, condividendo sia lo stand istituzionale che gli incontri congressuali, per dare spazio ad una nuova formula politica di collaborazione tra i due dicasteri. </p>]]></description>
            <pubDate>Tue, 28 Feb 2012 12:49:01 +0100</pubDate>
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            <title>Il Grande Gioco. Forme d'arte in Italia 1947-1989</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/119/il-grande-gioco-forme-darte-in-italia-1947-1989</link>
            <description><![CDATA[Lissone, Museo d&#39;arte contemporanea (Viale Padania, 6)<br />Milano, Rotonda di via Besana (Via E. Besana, 12)<br />Bergamo, GAMeC Galleria d&#39;Arte Moderna e Contemporanea (Via San Tomaso, 53)<br />dal 24 febbraio al 9 maggio 2010<br />UN PROGETTO A CURA DI Luigi Cavadini, Bruno Cor&agrave;, Giacinto Di Pietrantonio<br /><br />Volentieri segnaliamo una grande mostra che descrive e interpreta quarant&#39;anni di storia italiana che hanno nell&#39;arte il punto focale inserendo, per&ograve;, le espressioni artistiche nel contesto culturale, sociale ed economico di decenni rivelatisi cruciali per l&#39;Italia: quelli dal 1947 al 1989, dall&#39;immediato dopoguerra alla caduta del muro di Berlino. Sono stati gli anni della ricostruzione dopo una guerra tra le pi&ugrave; devastanti, ma anche del celebrato &quot;miracolo italiano&quot;, gli anni della contestazione e del terrorismo, gli anni complessi della Guerra fredda. Anni comunque fondamentali per capire ci&ograve; che l&#39;Italia &egrave; oggi, nell&#39;economia, nella politica e, a suo modo, anche nell&#39;arte.<br />La mostra, curata da Luigi Cavadini, Bruno Cor&agrave; e Giacinto Di Pietrantonio, si articola su tre spazi espositivi secondo una successione temporale che affida al Museo d&#39;Arte Contemporanea di Lissone gli anni dell&#39;immediato dopoguerra fino al 1958, alla Rotonda di via Besana di Milano il periodo dal 1959 al 1972 e alla Galleria d&#39;Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo gli anni pi&ugrave; recenti, dal 1973 al 1989.<br />www.ilgrandegioco.it<br /><br />Lissone (1947-1958)<br />In un decennio in cui il Paese cerca di reagire ai postumi della guerra con un crescendo che sfocer&agrave; nel &quot;miracolo economico&quot;, l&#39;attenzione si concentra sulle esperienze pi&ugrave; significative sviluppatesi sui due poli Roma-Milano coinvolgendo gli artisti di Forma 1 e Origine da una parte e quelli del MAC e dei movimenti nucleari e spaziali dall&#39;altra, oltre a situazioni analoghe in altre parti d&#39;Italia.<br />La presenza di artisti come Accardi, Baj, Burri, Dorazio, Capogrossi, Colla, Crippa, Consagra, Dorfles, Fontana, Milani, Munari, Prampolini, Soldati, Veronesi e altri ancora indica una variet&agrave; di proposte che si amplia quando questi stessi artisti interagiscono con gli architetti, i designer, il mondo dello spettacolo, l&#39;industria e la moda, inserendosi in una societ&agrave; in rapida evoluzione dove vanno via via comparendo oggetti come la Lettera 22 di Olivetti, la Lambretta, la Vespa e la Fiat 500 che da soli potrebbero tracciare un ritratto della societ&agrave; che muta.<br />Nel frattempo la televisione inizia una storia destinata a segnare sempre pi&ugrave; intensamente i decenni a venire, in competizione quasi con edifici di grande impatto che crescono dentro le citt&agrave;, come, ad esempio a Milano il grattacielo Pirelli o la Torre Velasca, o con interventi architettonici minori, ma orientati dalle sollecitazioni dell&#39;arte, dove spesso trovano spazio complementi e tessuti d&#39;arredo su cui si disperdono le forme geometriche o le non-forme di artisti che nel mondo dell&#39;astrazione trovano elementi espressivi di particolare vitalit&agrave;.<br /><br />Milano (1959-1972)<br />Nel periodo che si estende tra la fine degli anni Cinquanta e l&#39;inizio degli anni Settanta sono numerose le novit&agrave; in ambito artistico e culturale che concorrono a dare corpo e una relativa mitologia agli esplosivi anni Sessanta. Tra il &#39;59 e il &#39;60 si fa strada una generazione artistica impegnata a definire una nuova concezione dell&#39;opera (Alviani, Bonalumi, Castellani, Lo Savio, Manzoni, Scarpitta, Uncini e altri) svincolata dalle nozioni di &quot;dipinto&quot; e &quot;scultura&quot; e incline a formalizzare secondo libere dimensioni l&#39;oggetto artistico. Nel corso dei restanti Sessanta, altrettanto dinamico e prodigioso sar&agrave; l&#39;ambito della sperimentazione pittorico-plastica e quello della produzione di disegno industriale, cinema, moda e architettura.<br />La nascita del Gruppo 63 in letteratura e, nel &#39;67, la formazione dell&#39;Arte Povera - ne fanno parte artisti come Anselmo, Boetti, Calzolari, Kounellis, Fabro, Marisa Merz, Mario Merz, Pistoletto, Paolini, Pascali, Penone, Prini e Zorio - recano allo sviluppo culturale un decisivo contributo di livello internazionale.<br />Accanto alle pi&ugrave; significative esperienze di cinema, (Antonioni, Fellini, Monicelli e Pasolini) di teatro e musica contemporanea, nascono riviste di estetica, arte, architettura e societ&agrave; che contribuiranno alla crescita di un dibattito socio-culturale che avr&agrave; uno sbocco decisivo negli anni tra il &#39;68 e il &#39;72, termine della seconda parte del disegno storico-critico della mostra.<br /><br />Bergamo (1973-1989)<br />La mostra allestita alla Galleria d&#39;Arte Moderna e Contemporanea evidenzia come, soprattutto a livello artistico, il 1979 si collochi da spartiacque tra gli anni Settanta, ancora sotto l&#39;influsso dei movimenti e artisti concettuali precedenti come Chiari, Nannucci, Paolini, Vaccari, e gli anni Ottanta, segnati dal ritorno alla pittura e alla figurazione, grazie soprattutto al movimento della Transavanguardia. Questi alcuni degli artisti in mostra: Agnetti, Basilico, Boetti, Chia, Clemente, Cucchi, De Dominicis, De Maria, Fabro, Ghirri, Mario Merz, Nannucci, Ontani, Paladino, Paolini, Pirri, Pistoletto e Spalletti.<br />La sezione dedicata al design presenta opere esposte in numerosi musei internazionali tra le quali quelle di Magistretti, Mendini e Sottsass; mentre la sezione dell&#39;architettura annovera nomi come<br />Fuksas, Gabetti e Isola, Natalini, Portoghesi, Purini e Rossi, solo per citarne alcuni.<br />La sezione dedicata al cinema, invece, accoglie numerosi film d&#39;autore tra cui &quot;La ricotta&quot; di Pier Paolo Pasolini - spezzone su Pontormo e Rosso Fiorentino del 1963 - &quot;Amarcord&quot; di Federico Fellini del 1973 e &quot;Bianca&quot; di Nanni Moretti; i monitor presentano spezzoni di trasmissioni televisive come &quot;L&#39;altra domenica&quot; e &quot;Indietro tutta&quot;.<br />Ricche pure le sezioni dedicate al teatro e al settore editoriale.<br />]]></description>
            <pubDate>Tue, 28 Feb 2012 12:06:47 +0100</pubDate>
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            <title>Luigi Stoisa</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/118/luigi-stoisa</link>
            <description><![CDATA[<p>La Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia -Ministero per i Beni e le Attivit&agrave; Culturali, il Comune di Milano - Assessorato alla Cultura, la Citt&agrave; di Torino - Assessorato alla cultura, inaugurano<br />la <em><strong>MOSTRA PERSONALE DI LUIGI STOISA</strong></em> a cura di Corrado Levi.<br />Coordinamento: Marta Concina<br />Catalogo a cura di: Corrado Levi e Mauro Comba<br />Palazzo Litta, Corso Magenta n. 24, Milano<br />La mostra, ad ingresso libero, &egrave; aperta fino al 29 marzo 2010, da luned&igrave; a domenica dalle ore 12.00 alle ore 18.00, marted&igrave; chiuso. Inaugurazione 5 marzo 2012 ore 18.00.</p><p><br />Palazzo Litta ospita opere dell&#39;artista a partire dai primi lavori sul catrame degli anni &#39;80 fino ad arrivare a opere pi&ugrave; recenti eseguite con l&#39;utilizzo della tela abrasiva. Tutte le otto sale sono tra loro legate da un reale percorso che guider&agrave; lo spettatore a entrare e uscire dai vari spazi e che lo accompagner&agrave; nella visione delle opere.<br /><br />LUIGI STOISA: biografia<br />Formatosi negli anni Settanta presso l&#39;Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino, esplora le ultime tendenze dell&#39;arte post-moderna, trova poi una sua strada di totale autonomia realizzando le sue prime opere post-concettuali legate al mutamento della materia e in particolare della pittura eseguita su superfici bituminose e altri materiali che ne alterano l&#39;immagine. Espone dal 1984 ad oggi nelle principali gallerie e musei d&#39;Europa.<br /><br /><em><strong>ESPOSIZIONE<br />SALA 1</strong></em><br />Le mie strade infinite [carta vetrata nera, bianca, rosa e blu, misura ambiente, 2010] &egrave; l&#39;installazione dalla quale si genera e si snoda, per cos&igrave; dire, l&#39;intero percorso della personale di Luigi Stoisa in Palazzo Litta.<br />Il visitatore, infatti, raggiunge i lavori dell&#39;artista, sistemati in successione nei vari ambienti, procedendo lungo il cogente suggerimento di queste, per l&#39;appunto, strade. In questa sala, pertanto, prende avvio quella che si potrebbe definire la cosmogenesi poetico-estetica di Stoisa, il cui big bang risale al 1985, quando l&#39;artista concep&igrave; l&#39;installazione le mie strade infinite [1985-2009, pietra abrasiva su tela, misura ambiente oppure gomme e pittura ad olio su catrame e spazio, misura ambiente]. Ora, catrame e carta vetrata simboleggiano -in Stoisa- il logorio e la metamorfosi che il tempo produce sull&#39;arte.<br />In particolare, le strade tendenzialmente e concettualmente infinite, in questa sede, sono quelle che s&#39;infilano (e, pertanto, s&#39;infinitano) procedendo oltre porte serrate e muri che -dunque- non ne segnano un limite ma, caso mai, la possibilit&agrave; del loro superamento, per procedere sempre e ancora oltre: &quot;Non aspettatemi pi&ugrave; qui! Spero che la prossima volta mi troviate pi&ugrave; in l&agrave;&quot; -scrisse infatti Stoisa nel 1993 e, in un testo successivo: &quot;La strada che conduce all&#39;universale / &egrave; parzialmente asfaltata con curve strette e / brusche, come tetto un cielo blu, nero infinito&quot; (01/06/2002).<br />Quadrato nero dentro nero [pittura a olio nera su catrame, cm 200 x 200, 1994, collezione privata]. In un&#39;intervista rilasciata a Corrado Levi, Stoisa precis&ograve; che in Quadrato nero su nero c&#39;&egrave; uno scarto rispetto alla pittura, che consiste nel superamento della bidimensionalit&agrave;. Quadrato nero dentro nero, dunque, non pu&ograve; pi&ugrave; essere inteso come un quadro bens&igrave; come una vera e propria scultura. Oppure, forzandone confini, &egrave; pittura che procede oltre la superficie cui sarebbe destinata, magari di un solo millimetro, e che penetra dentro quella superficie medesima. La pittura, cio&egrave;, si lascia assorbire dal catrame, tela infida, scomparendovi dentro: il quadrato nero viene cio&egrave; dipinto su un&#39;altra superficie nera che, inesorabilmente, lo assorbe, confondendo (fondendo insieme) superficie dipinta e suo supporto.<br /><br /><em><strong>SALA 2</strong></em><br />All&#39;inizio della seconda sala, il percorso erratico delle strade infinite di Stoisa ci conduce ad un primo bidone, oltre il bordo del quale s&#39;intravede la belletta nero-acherontea di uno stagno di catrame. E, dentro lo stagno, sulla sua superficie, ma -anche- gi&agrave; dentro e oltre quella medesima superficie bituminosa, la testa del Narciso del celebre dipinto di Caravaggio [pittura a olio su catrame e ferro, cm 90 x 60 &Oslash;, 1986, collezione privata].<br />Anche Narciso &egrave; pertanto risucchiato dalla materia con il trascorrere del tempo, e, dunque, dalla storia [non solo quella dell&#39;arte], luogo del tempo. In questo dinamismo e in questo mutamento incessanti, aldil&agrave; dell&#39;intervento dell&#39;artista, l&#39;opera d&#39;arte succede a se stessa inserendosi &quot;nell&#39;alveo di un antico ordine di scorrimento naturale e perci&ograve; insopprimibile (E.Gazzola, 1992)&quot;. E &quot;quando Luigi Stoisa ha usato delle immagini della storia dell&#39;arte non le ha semplicemente replicate, ma le ha riproposte in maniera molto attiva, avviandole in un processo di mutazione veloce, fino alla sparizione (G.Ciavoliello, 1992)&quot;.<br /><br />La colazione [pittura a olio su catrame e acciaio, cm 120 x 80 x 30, 1983-1988, collezione privata] rivela, di Stoisa, almeno due altri aspetti: i suoi studi sulla luce e il calore, abbinato al piacere, del cibo.<br />Acciaio, carta [fotografica] da sensibilizzare e luce sono materiali -anche la luce- cui spesso egli ricorre per modellare e plasmare lo spazio-ambiente che accoglie le sue installazioni. Due esempi: le estese tovaglie d&#39;acciaio, di un bagliore candescente, delle sue Merende, esposte in varie personali oppure -caso estremamente significativo- l&#39;accecamento di Saulo - San Paolo sulla via di Damasco [altra citazione caravaggesca], concettualmente rappresentato in una chiesa modenese dedicata al santo sistemando in serie, sul bordo di un cornicione interno del luogo sacro, una serie di quadri. Quadri contenenti carta [fotografica] da sensibilizzare, destinata a mutarsi interferendovi la luce [Coniugazioni, Chiesa di san Paolo, Modena, 2002].<br />Per quanto riguarda il cibo, non possiamo sfuggire all&#39;immagine, archetipica e ancestrale, di uno Stoisa demiurgo-vasaio, che plasma e modella -come effettivamente fa- anfore-fianchi di donna e vasi-ventri di madri callipigie d&#39;argilla. Noi mangiamo, respiriamo, calpestiamo, beviamo catrame.<br /><br />Narciso 2 [pittura a olio su catrame e ferro, cm 90 x 60 &Oslash;, 1986, collezione privata e GAM di Torino], &egrave; una significativa variazione della prima installazione esibita in questa sala: Stoisa ha squarciato l&#39;orlo del bidone e, con la vampata bluastra di una fiamma ossidrica, ha affrettato il processo di assorbimento e de-ri-composizione incessante di materia e opera in uno scolaticcio bituminoso, una pegola-bulicame subitamente ispessitasi in crosta che ha deformato irrimediabilmente il volto di Narciso: quasi un secentesco e barocco memento mori. Lo scolaticcio continua incessantemente, tuttora, aldil&agrave; e oltre la volont&agrave; dell&#39;artista stesso.<br /><br /><em><strong>SALA 3</strong></em><br />Progetto per Palazzo Litta [30 disegni, grafite su carta e plexiglass, cm 28 x 20 ognuno, 2010]. Con questo lavoro, si rivela l&#39;abilit&agrave; nel [di]segno di Luigi Stoisa, e questo credo che sia un aspetto della sua arte da porre assolutamente in rilievo. Perch&eacute; Stoisa, sapendo disegnare, e bene, risolve -decisamente e drasticamente- il nodo gordiano del problema posto, a suo tempo, da Paolo Fossati, relativo al disegno nell&#39;arte contemporanea: &quot;E...questo dibattito sul disegno nell&#39;arte contemporanea, andrebbe riportato all&#39;indietro di molto, poich&eacute; una tra le ultime indagini sul disegno nell&#39;arte italiana del Novecento prende in considerazione quegli artisti che, ancora, al loro tempo, si sono espressi tramite il disegno: il fatto &egrave; che bisogna risalire alla prima met&agrave; del Novecento, e non (pi&ugrave;) oltre&quot; .<br />A questo punto, ormai lo sappiamo, possiamo invece risalire almeno agli anni Settanta-Ottanta del secolo trascorso, ormai, da un decennio. E valga, per tutti, il giudizio di M.Bertoni sulla mano di Stoisa: &quot;Credo che qualunque approccio al lavoro di Luigi Stoisa non possa prescindere dal disegno come momento centrale della sua opera. Disegno in quanto condizione provvisoria e transeunte della forma, luogo di passaggio, crocevia di esperienze, cos&igrave; come l&#39;opera &egrave; il campo del mutevole&quot; (M.Bertoni, 2001).<br />La disposizione di questi disegni di Stoisa riprende la dimensione installativa di precedenti lavori dell&#39;artista: citerei, tra gli altri, Ora et labora, del 1990, formato da 36 formelle in pittura a olio e catrame su legno [cm 50x50 cadauna, per una dimensione totale di cm 300 x 300], un vero e proprio catalogo che rilegge, citandola, la storia dell&#39;arte da Giotto al Novecento, speculare a un altro Ora et labora formato sempre da altre 36 formelle, delle medesime dimensioni, ma, questa volta, completamente nere.</p><p><em><strong>SALE 4 e 5</strong></em><br />Onde ripetute all&#39;infinito traghettavano pensieri elevati [carta vetrata in tensione e carta, misura ambiente, 2010]: ancora un&#39;installazione in cui la mutevolezza equorea dell e acque risulta metafora dell&#39;incessante metamorfosarsi dell&#39;essere, dell&#39;esistente, del continuo mutarsi del divenire.<br />E quelle barchette di carta che s&#39;intravedono tra le onde rappresentano forse, nel contempo, sia un poetico gioco infantile, sia la ridicola albagia degli umani che affidano se stessi e i loro pensieri pi&ugrave; o meno elevati a quelle che ritengono le magnifiche sorti e progressive e sia, forse, infine, certe navicelle dell&#39;ingegno umano, che necessita di declinare sulla carta quanto la memoria vorrebbe conservare ricorrendo o a una ventina di segni alfabetici, o a un mucchietto ancora pi&ugrave; esiguo di segni matematici oppure alle sette note e a qualche schizzo.<br />Anche a Leonardo, comunque, piacque disegnare distese di acque, con il loro moto ondoso che, sovente, gli apparivano come chiome che si sciolgono fluenti. E le acque, a Milano, Leonardo se le poteva studiare da quella sua vigna che, il 24 aprile 1499, Ludovico il Moro aveva donato &quot;al pictore celeberrimo...in suburbano Ponte Vercelline&quot;. Di l&igrave;, dunque, se le poteva osservare, le acque, mentre &quot;a...qualunque angolo riflettano indietro...e con moto revertiginoso si rivoltano inverso il fondo&quot; .<br />Noi [neon e vetro + luce, cm 35 x &Oslash; 25, 1996]: i filamenti all&#39;interno della lampadina schizzano e delineano le silhouettes di una coppia di umani a testa in gi&ugrave;: umani allacciati in un amplesso flagrante, in un abbraccio denso d&#39;emozioni. In un suo progetto per Noi, Stoisa scrisse: &quot;Volevo dirti un pensiero / profondo come il nero della notte, / di un segno rapido come il fulmine / e di una pittura brillante come il sole. / &Egrave; tutto mutevole come una nuvola [13/11/98].<br /><em><strong>SALE 6 e 7</strong></em><br />Nella sala degli specchi di Palazzo Litta incontriamo i Pensieri mobili di Stoisa: installazioni in creta, catrame e carta [cm 100 x 80 x 70] risalenti all&#39;incirca all&#39;anno 1997. Le crete sono, generalmente, degli incompiuti, soprattutto se modelli di teste: questo perch&eacute; ne sono sfuggiti dei pensieri mobili, dalle calotte craniche.<br />La carta &egrave; invece sistemata in risme: in attesa di pensieri mobili che vi si fermino, mallarm&eacute;ane pagine bianche, tele-campi magnetici poco prima che vi sopraggiunga una bito, un lapis o un pennello. Su alcuni fogli &egrave; possibile vi siano segni in carboncino o catrame. In alcune nicchie, ricavate all&#39;interno delle risme, si possono notare crete plasmate su bottiglie in vetro: sprigionati prigioni. Se, ancora, fossero delle piccole lampadine avvolte nella creta, sarebbero bimbi o dormienti. In attesa del risveglio, della vita, della luce.<br />Su Del togliere [catrame tolto da tela e video, cm 200 x 200, 2007], cos&igrave; si &egrave; spiegato lo stesso Stoisa in una lettera indirizzata a Mario Bertoni, il 3 ottobre 2007: &quot;ti voglio dire Del togliere, del lavoro che vorrei fare &quot;in diretta&quot;. Dico &quot;in diretta&quot; perch&eacute; il lavoro del togliere verr&agrave; eseguito in 3 giorni e filmato nello spazio direttamente mentre realizzo il lavoro: una tela di 8 metri per 3. la campir&ograve; di nero pece..., poi, una volta appesa...la lavorer&ograve; togliendo il bitume con solvente, pennelli e stracci. Scavando, cercher&ograve; [come in scultura] forme nascoste, figure che stanno sotto, dentro la materia della pittura&quot;.<br />Il visitatore, qui, ora, vede il solo video di Del togliere, che, in origine, era stato proiettato direttamente sulla tela, &quot;con un&#39;azione di disturbo sconcertante, ma che alla fine risulta coerente e decisiva nella lettura critica dell&#39;opera&quot; [M.Bertoni].<br />La colonna sonora di Del togliere &egrave; di Luigi Cociglio, l&#39;esecuzione di Chiara Romanelli.<br /><br /><em><strong>SALE 8 e 9</strong></em><br />Guglie al vento [carta vetrata alterata su ferro, cm 60 &Oslash;, alt. 250/300], opere del 2010, potrebbero essere bruegheliani richiami a babelici zigurrat, declinazione allegorica di quel crogiuolo [non solo linguistico] che &egrave; il caos cosmopolita di una metropoli contemporanea. Ma potrebbe essere Milano quando il cantiere del duomo ancora inconcluso gi&agrave; sovrastava ogni altra umana architettura, spingendo i suoi pinnacoli e le sue guglie verso i cieli, per l&#39;appunto, al vento. O, ancora, potrebbero darsi come l&#39;ultima metafora di Stoisa -ultima qui, ora, in questa sua personale: un attorcigliarsi vertiginoso su se stesse, in un risucchio spiraliforme verso l&#39;alto, di strade infinite verso l&#39;infinito. Una variazione in slancio verticale delle sue strade infinite.<br />A Filippo Brunelleschi<br />La strada di carta vetro nera va verso una stanza nella quale non si pu&ograve; entrare. Il suo punto fuga &egrave; una luce rossa.<br /><br />Non<br />Non finire,<br />non chiudere,<br />non terminare,<br />non completare,<br />non identificare.<br />Non vuol dire non.<br /><br />[Stoisa, 6 gennaio 2003] </p>]]></description>
            <pubDate>Tue, 28 Feb 2012 11:51:31 +0100</pubDate>
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            <title>Il MiBAC al Salone dell'Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali ...</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/117/il-mibac-al-salone-dellarte-del-restauro-e-della-conservazione-dei-beni-culturali-e-ambientali-di-ferrara-2010</link>
            <description><![CDATA[<div>Dal 24 al 27 marzo il MiBAC partecipa al <strong><em>Salone dell&#39;Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali di Ferrara</em></strong> per rafforzare il suo ruolo di coordinatore nazionale sulle specifiche tematiche del restauro, svolto come proprio compito istituzionale e per promuoverne un interesse sempre maggiore.<br /><br />Il MiBAC partecipa con il tema &quot;Restauro: sinergie tra pubblico e privato&quot;. <br /></div>]]></description>
            <pubDate>Tue, 28 Feb 2012 11:11:22 +0100</pubDate>
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            <title>XII Settimana della Cultura 2010 in Lombardia</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/116/xii-settimana-della-cultura-2010-in-lombardia</link>
            <description><![CDATA[<div>Sono oltre 300 le iniziative protagoniste della XII edizione della Settimana della Cultura in Lombardia dal 16 al 25 aprile. Un grande appuntamento che si rinnova ogni anno per visitare gratuitamente musei, archivi, siti archeologici, biblioteche statali e non solo. Il 2010 sar&agrave; un anno ricco di iniziative variegate e suggestive provenienti dalle provincie lombarde: mostre, presentazioni e conferenze, laboratori didattici che si snodano lungo tutto il territorio; una sfida di qualit&agrave; e una proposta di gratuit&agrave; ancora pi&ugrave; apprezzata, riteniamo, dai cittadini alle prese con la crisi economica. E&#39; ancora una volta la riproposizione sia del potenziamento di conoscenza sia della creazione di quel legame &quot;affettivo&quot; che le istituzioni culturali, pubbliche e private, possono creare tra i cittadini con il patrimonio materiale e immateriale che conservano e propongono, alimentando il senso di responsabilit&agrave; che unisce ciascuno ai beni destinati alla fruizione.<br />Nel 2010 ricorre il 150&deg; compleanno della Provincia di Milano, una delle prime province italiane, che verr&agrave; celebrato con una importante esposizione di parte del patrimonio artistico della Provincia. Un tesoro prestigioso che annovera dipinti, sculture e fotografie dal contenuto eterogeneo dal 1400 sino ai giorni nostri.<br />Tra le proposte della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Milano, segnaliamo a Bergamo, nel Palazzo della Provincia, sede anche della Prefettura e prima grande opera pubblica realizzata in citt&agrave; dopo l&#39;unit&agrave; d&#39;Italia, il restauro del ciclo di affreschi, opera di G.B. Castello per Villa Lanzi di Gorlago (l&igrave; trasportato nel 1869) realizzato tra il 2007 e il 2009 grazie ad un&#39;azione organica e corale del Ministero, della Provincia e della Prefettura. A Milano, nella Pinacoteca di Brera, vengono presentati due capolavori : uno splendido esemplare scultoreo di Vincenzo Vela in marmo di Carrara e una statua del neoclassico Luigi Antonio Acquisti che rappresenta Atalanta e che faceva parte del primo nucleo di opere delle primitive Gallerie della Accademia di Brera del 1800.<br />Anche quest&#39;anno Palazzo Litta, a Milano, svela le sue suggestive sale settecentesche attraverso un percorso animato da attori del Teatro Litta (gruppi di max 25 persone).<br />Una forte dinamicit&agrave; caratterizza la mostra dedicata a quarant&#39;anni di storia italiana, anni fondamentali per capire l&#39;Italia di oggi attraverso l&#39;arte: Il Grande Gioco, &egrave; una esposizione articolata su tre specifici spazi e su tre comuni differenti: il Museo di Arte Contemporanea di Lissone, la Rotonda di via Besana di Milano e la GAMeC Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.<br />A Mantova invitiamo a visitare la mostra e a partecipare alla sezione didattica che la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici propone a Palazzo Ducale sul restauro dei calchi in gesso in uso presso la settecentesca accademia sorta per volere dell&#39;imperatrice Maria Teresa d&#39;Austria; il visitatore verr&agrave; guidato alla scoperta delle tecniche di forgiatura dei calchi e potr&agrave; assistere alla esercitazione di studenti impegnati nella copia dal vero della statuaria.<br />Numerose anche le attivit&agrave; didattiche e i laboratori dedicati a bambini e a ragazzi per un&#39;introduzione divertente al mondo della cultura e alla creativit&agrave; artistica dei bambini realizzati ai Musei Civici di Como, al Complesso Museale della Collegiata di Castiglione Olona, fino a quelli proposti dal Sistema Bibliotecario dei Laghi (Varese) per introdurre i pi&ugrave; piccoli all&#39;elaborazione di testi e notizie. E ancora laboratori al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano dedicati alla produzione di codici cinquecenteschi e alla ricerca del funzionamento e dell&#39;utilit&agrave; delle nanotecnologie nella nostra vita. Presso il Museo anche visite guidate gratuite, su prenotazione, promosse dalla Fondazione Dalmine (BG).<br />Tra le iniziative archeologiche da non dimenticare: domenica 18 aprile il Sistema Provinciale dei Musei e dei Beni Culturali Mantovani propone BusMuseum, un viaggio itinerante alla scoperta delle collezioni presenti nei Musei Archeologici del Sistema (Museo Archeologico Nazionale, Museo Archeologico dell&#39;Alto Mantovano di Cavriana, Museo civico Goffredo Bellini di Asola, Museo Civico Antonio Parazzi di Viadana, il Museo Civico Archeologico di Ostiglia, il Parco Archeologico del Forcello di Bagnolo San Vito); oppure la passeggiata guidata da archeologi e restauratori che illustreranno le tecniche di scavo e di restauro applicate al complesso romano di Viale Lecco a Como; le visite guidate musicate al Parco Archeologico di Castelseprio e i laboratori didattici proposti anche dalle Grotte di Catullo a Sirmione; le piccole mostre per oggetti rari a Cividate Camuno e a Brescia, presso la Basilica romana.<br /><br />Sono solo alcune delle proposte in Lombardia per la XII Settimana della Cultura; per conoscere l&#39;elenco completo delle iniziative in Lombardia andate in fondo alla pagina &quot;per saperne di pi&ugrave;&quot;.<br /><br />Nelle principali stazioni italiane un desk del MiBAC accoglier&agrave; i viaggiatori e distribuir&agrave; materiali promozionali della XII Settimana della cultura 2010.<br />Vi aspettiamo in Stazione Centrale a Milano dal 16 al 25 aprile 2010.<br /><br />Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia<br />Corso Magenta, 24 - 20123 Milano<br />Tel. 02 802941 - Fax 02 80294232<br />eventiMIBAC@lombardia.beniculturali.it - www.lombardia.beniculturali.it <br /></div>]]></description>
            <pubDate>Tue, 28 Feb 2012 11:07:08 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>La Chiesa di Santo Stefano a Viggiù: un cantiere digitale</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/115/la-chiesa-di-santo-stefano-a-viggi-un-cantiere-digitale</link>
            <description><![CDATA[<p>La Sala Azzurra del settecentesco Palazzo Litta ospita una tavola rotonda dove verranno illustrate le modalit&agrave; di applicazione delle nuove tecnologie all&#39;interno di un cantiere di Soprintendenza. Si tratta del cantiere, totalmente finanziato dal Ministero, relativo alla facciata porticata della &#39;<strong>Chiesa di S.Stefano</strong>&#39; a Viggi&ugrave; (Va), opera insigne di Martino Longhi il Vecchio. La presenza tra i relatori di prestigiosi esponenti del MiBAC, responsabili istituzionali del nuovo progetto RE ARTE sull&#39;utilizzo dei sistemi informativi per il restauro e la documentazione, consentir&agrave; di promuovere una rinnovata conoscenza delle discipline della tutela.<br /><br /><br />Programma:<br />-Apertura lavori, Caterina Bon Valsassina, Direttore Regionale BCP Lombardia<br />-Presentazione, Gian Carlo Borellini, Direzione Regionale BCP Lombardia<br />-Sicar w/b, uno strumento condiviso a supporto della progettazione, della documentazione e della manutenzione dei restauri, Clara Baracchini, Soprintendenza BAPBSAE di Pisa (Direttore Lavori del Progetto RE ARTE)<br />-Il giornale di cantiere digitale, Carlotta Coccoli, Universit&agrave; di Brescia<br />-Ricerca e comunicazione divulgativa fonti e trattatistica, rilievi geometrici e studio proporzioni, Elisabetta Susani, Accademia Belle Arti di Brera di Milano<br />-Ipertesto, Giordano Cavagnini, storico e restauratore<br />-Sicar w/b dal complesso architettonico all&#39;oreficeria, una carrellata sui cantieri di restauro inseriti, Raffaella Grilli, Progetto REARTE - Pisa (SiCAR)<br />-Conclusioni, Gian Carlo Borellini e Clara Baracchini</p><p>21 aprile 2010 ore 10.45 - 13.00 Sala Azzurra di Palazzo Litta&nbsp;</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 27 Feb 2012 18:06:52 +0100</pubDate>
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            <title>Archivi storici della psicologia italiana on-line</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/114/archivi-storici-della-psicologia-italiana-on-line</link>
            <description><![CDATA[<div>Il Centro interdipartimentale ASPI-Archivio storico della psicologia italiana e il Dipartimento di Psicologia dell&#39;Universit&agrave; degli studi di Milano-Bicocca, nell&#39;ambito della XII Settimana della cultura, presentano il nuovo portale <strong>www.aspi.unimib.it</strong>, dedicato alla valorizzazione degli archivi storici di illustri psicologi del passato come Vittorio Benussi e Cesare Musatti.<br />Il portale mette a disposizione del pubblico, on-line, gli inventari archivistici, le immagini dei documenti e una serie di testi di approfondimento e contestualizzazione che consentono una migliore comprensione dei documenti stessi.<br />Le carte dei protagonisti documentano la nascita, lo sviluppo e il consolidarsi della psicologia italiana come disciplina scientifica autonoma tra Otto e Novecento. Esse testimoniano il progressivo affermarsi della psicologia sperimentale, della psicofisiologia, della neuropsicologia, della psicoanalisi e della psicologia del lavoro, consentono di ripercorrere le vite degli psicologi e di ricostruirne le reti sociali e i rapporti politici e istituzionali, cogliendo valori e contraddizioni del contesto storico in cui vivevano.<br />Centro unico nel suo genere in Italia, l&#39;ASPI opera di concerto con il Cilea e con le Universit&agrave; di Firenze, Palermo, Torino, Trieste e Cattolica di Milano, coinvolgendo nel progetto anche alcuni enti territoriali di conservazione. L&#39;ASPI intende inoltre allargare, in futuro, la rete delle proprie collaborazioni sia in Italia che all&#39;estero.<br />Alla presentazione intervengono Mauro Antonelli, storico della psicologia e direttore del Dipartimento di psicologia dell&#39;Universit&agrave; di Milano-Bicocca, Emilia Groppo, coordinatore responsabile del Cilea, Luciano Mecacci, docente di Storia della psicologia all&#39;Universit&agrave; degli studi di Firenze, Lucia Molino del settore cultura di Fondazione Cariplo, Maurizio Savoja, soprintendente archivistico per la Lombardia.<br />Il progetto &egrave; stato realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo.<br />La partecipazione &egrave; libera.<br />20 Aprile 2010, ore 17.00<br />Palazzo Litta- Sala Azzurra, C.so Magenta 24, Milano<br /></div>]]></description>
            <pubDate>Mon, 27 Feb 2012 17:59:13 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>BreraMusica 2012</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/113/breramusica-2012</link>
            <description><![CDATA[<p>La rassegna <strong>BreraMusica </strong>&egrave; dedicata quest&#39;anno a un&#39;ideale giustapposizione tra lo stile classico della fine del Settecento e i primi dell&#39;Ottocento e la nuova sensibilit&agrave; estetica affermatasi con il successivo Romanticismo.</p><p>Mozart, Beethoven, Schumann e Brahms sono i quattro autori attorno ai quali si incardinano i programmi di questi tre concerti, affidati, con organico crescente, a un duo violoncello e pianoforte, a un trio e a un quartetto d&#39;archi.</p><p>Gli interpreti che salgono alla ribalta di BreraMusica 2012 sono tutti italiani, giovani e gi&agrave; affermati, protagonisti di una nuova stagione di valorosi interpreti italiani sul versante della musica strumentale da camera.</p><p><br />Il concerto, offerto da Esselunga, &egrave; compreso nel prezzo del biglietto d&#39;ingresso.I coupon per il concerto si ritirano in biglietteria a partire dalle ore 16.00, fino ad esaurimento posti.Ingresso in Pinacoteca a pagamento (intero 6 euro, ridotto 3 euro, gratuito over 65 e under 18).</p><p><br />Prima di ciascuno dei tre concerti la Pinacoteca offre un approfondimento della durata di circa 30 minuti (gli appuntamenti sono riservati a chi richiede il coupon per il concerto, fino ad un massimo di 25 persone):</p><p>sabato 25, ore 16.00: Cappella di Mocchirolo</p><p>sabato 3 marzo, ore 16.00: Pala di Montefeltro di Piero della Francesca</p><p>sabato 10 marzo, ore 16.00: Moda a Brera al tempo di Mozart</p><p><br /><strong>CALENDARIO</strong>:</p><p>Sabato 25 febbraio, ore 17.00</p><p>Sabato 3 marzo, ore 17.00</p><p>Sabato 10 marzo, ore 17.00</p><p><br />Pinacoteca di Brera, sala VIII</p><p>Via Brera 28 - Milano</p>]]></description>
            <pubDate>Tue, 21 Feb 2012 16:21:22 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Invito a Palazzo</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/112/invito-a-palazzo</link>
            <description><![CDATA[<p>Anche quest&#39;anno <strong>Palazzo Litta </strong>svela le sue suggestive sale al pubblico, attraverso un percorso animato da attori del Teatro Litta a gruppi di massimo 25 persone. Attori in costumi d&#39;epoca guideranno e accompagneranno i visitatori nella magia dell&#39;atmosfera settecentesca del palazzo.<br /><br />Prenotazione obbligatoria al n&deg; 0286454545 dal 5 aprile 2010 dalle ore 14,30 alle 18,30 dal luned&igrave; al sabato</p><p>Visite guidate sabato e domenica 17-18 e 24-25 aprile 2010 ore 11.00 - 11.45 - 12.30 15.30 - 16.15 - 17.00</p><p>Palazzo Litta, Corso Magenta 24, Milano</p>]]></description>
            <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 12:49:03 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Appunti e Immagini di Moda: l'Archivio Elsa Haertter</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/111/appunti-e-immagini-di-moda-larchivio-elsa-haertter</link>
            <description><![CDATA[Modacontents, Biblioteca Tremelloni,Politecnico di Milano e Soprintendenza Archivistica per la Lombardia presentano la conferenza <em><strong>A</strong><strong>ppunti e immagini di moda: l&#39;archivio Elsa Haertter</strong></em>; l&#39;evento si inserisce nel contesto del progetto <em>Archivi della Moda</em> e viene presentato nell&#39;ambito della XII Settimana della Cultura.<br /><strong><br />Elsa Haertter</strong> (1908-1995): le sue immagini hanno dettato lo stile della moda italiana di quel tempo e oggi sono diventate parte integrante della storia della moda.<br />L&#39;archivio di Elsa Haertter &egrave; conservato presso Modacontents | Biblioteca Tremelloni al Politecnico di Milano; comprende diari, carteggi e un ricco archivio fotografico di circa 28.000 pezzi, tra negativi, provini e stampe.<br />In questa occasione verr&agrave; annunciato l&#39;avvio del procedimento di dichiarazione di interesse culturale dell&#39;archivio Elsa Haertter.<br /><br />Relatori: Maria Canella (Universit&agrave; degli Studi di Milano); Beppe Modenese (Camera Nazionale della Moda Italiana); Carlo Rivetti (Associazione Biblioteca Tremelloni); Maurizio Savoja (Soprintendenza Archivistica per la Lombardia), Marco Turinetto (Modacontents | Biblioteca Tremelloni).]]></description>
            <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 12:31:38 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Notte dei Musei 2010: 15 maggio 2010</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/110/notte-dei-musei-2010-15-maggio-2010</link>
            <description><![CDATA[<p align="justify"><strong>MUSEI APERTI DALLE 20.00 ALLE 2.00</strong><br /><em>Per un sabato sera ci troviamo in museo</em></p><p align="justify"><br />Sabato, 15 maggio 2010 fino alle ore 2,00 del mattino sar&agrave; possibile visitare in tutta Italia, gratuitamente, musei e siti archeologici statali in occasione della Notte dei Musei, evento promosso dal Ministero per i Beni e le Attivit&agrave; Culturali e diffuso in tutta Europa. Dopo il successo della XII Settimana della Cultura, ai cittadini &egrave; proposta un&#39;altra grande occasione per conoscere il proprio patrimonio culturale.<br />Una lunga, insolita notte quella del 15 maggio dedicata alla cultura che consentir&agrave; a coloro che non riescono nei consueti orari e soprattutto ai pi&ugrave; giovani di visitare, in maniera inedita, Musei e luoghi d&#39;arte.<br />L&#39;obiettivo della Notte dei Musei &egrave; stuzzicare il nostro interesse e la nostra curiosit&agrave; per ci&ograve; che, agli occhi di tutto il mondo, costituisce una delle caratteristiche pi&ugrave; affascinanti e pi&ugrave; invidiate del nostro Belpaese: la ricchezza e la variet&agrave; del nostro patrimonio artistico e archeologico.<br />Un&#39;occasione speciale resa ancor pi&ugrave; dinamica dall&#39;orario inusuale proposto, quello serale/notturno: dalle ore 20.00 di sabato 15 maggio alle ore 2.00 di domenica 16 maggio, ultimo ingresso: ore 1.00, che permette di accedere ai luoghi d&#39;arte sia a coloro che non riescono durante l&#39;ordinaria apertura, sia a coloro che vogliono vederli sotto una luce diversa.<br /><br />La <strong>Lombardia </strong>&egrave; orgogliosa della numerosa partecipazione di enti e istituzioni locali.<br />Oltre i luoghi d&#39;arte statale come il Castello Scaligero di Sirmione e il Palazzo Ducale di Mantova, la Certosa di Pavia (al pomeriggio), hanno aderito numerosi istituzioni, tra cui: GAMeC di Bergamo, Museo dei Magli a Ponte Nossa; i Musei di Santa Giulia, il Museo delle Mille Miglia, il Museo Civico di Scienze Naturali di Brescia, il Museo Diocesano, il Museo Nazionale della Fotografia a Brescia, il Museo Civico Archeologico a Remedello, Castello di Limone sul Garda, Casa Museo Ugo da Como a Lonato; tutti i Musei Civici di Como; Museo Civico Ala Ponzone di Cremona e Museo Civico di Crema; Museo Diocesano d&#39;Arte Sacra a Lodi, Cascina Grazzanello a Mairago; ex Chiesa della Madonna della Vittoria a Mantova, Corte di Sant&#39;Antonio a Ronco Ferraro, Parco del Forcello a Bagnolo San Vito; il Museo Martinitt e Stelline di Milano, i Musei del Castello Sforzesco, il Museo del Risorgimento, il Museo di Storia Naturale, Palazzo Morando, la GAM, Spazio Oberdan, il Civico Museo Archeologico e Acquario a Milano; il Museo Civico Carlo Verri a Biassono; l&#39;Eco museo di Nova Milanese, la Cappella Vela e le Scuderie di Arcore; i Musei Civici di Pavia; il Museo Civico Parisi Valle a Maccagno, Sala Mazzucchelli a Morazzone, Museo Civico di Sesto Calende, il Museo Agusta e la Cascina Costa di Samarate nella provincia di Varese.<br />L&#39;elenco completo con le iniziative e gli orari sono consultabili sul sito www.lombardia.beniculturali<br /><br />Per informazioni: Manuela Rossi 02 80294250, Eloisa Montagna 02 80294217<br />eventiMIBAC@beniculturali.it </p>]]></description>
            <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 12:14:25 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Restauro di tre parati tessili: le sontuose vesti di Caterina degli Uberti e della Beata ...</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/109/restauro-di-tre-parati-tessili-le-sontuose-vesti-di-caterina-degli-uberti-e-della-beata-vergine-maria</link>
            <description><![CDATA[<p>La Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici di Mantova con la Parrocchia di Santa Maria della Croce e la Diocesi di Crema, presentano il restauro degli abiti del prezioso complesso statuario raffigurante Caterina degli Uberti e la Beata Vergine, databili tra il XVIII e il XIX secolo, a sei anni di distanza dal restauro dell&#39;apparato ligneo e pittorico dello Scurolo di Santa Maria della Croce.</p><p><br />Il restauro &egrave; stato fnanziato dalla Soprintendenza BSAE di Mantova.</p><p>Crema, venerd&igrave; 7 maggio 2010 ore 21.00&nbsp;</p>]]></description>
            <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 11:53:54 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Cortili Aperti a Milano 2010. Lungo la Via Cappuccio</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/108/cortili-aperti-a-milano-2010-lungo-la-via-cappuccio</link>
            <description><![CDATA[<div>Dalle ore 10.00 alle ore 18.00 ingresso libero ai cortili pi&ugrave; belli dei palazzi lungo la via Cappuccio, organizzato dal Gruppo Giovani dell&#39;Associazione Dimore Storiche Italiane con il Patrocinio della Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia.<br /><br />Alcuni dei palazzi visitabili:<br />- Universit&agrave; Cattolica del Sacro Cuore, Largo Gemelli, 1<br />- Istituto Suore Orsoline, Via Lanzone, 53<br />- Chiostro delle Umiliate, Via Cappuccio, 7<br />- Casa Radice Fossati, via Cappuccio, 13<br />- Palazzo Lurani Cernuschi, Via Cappuccio, 18<br />- Palazzo Cornaggia, Via Cappuccio, 21<br />- Palazzo Fagnani Ronzoni, Via Santa Maria Fulcorina, 20<br />- Palazzo Borromeo, Piazza Borromeo, 12<br />- Casa dal Verme, Via Puccini, 1<br />- Palazzo Litta, Corso Magenta, 24<br />- Societ&agrave; d&#39;Incoraggiamento d&#39;Arti e Mestieri, Via Santa Marta, 18 <br /></div>]]></description>
            <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 11:49:15 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MiBACi ancora?</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/107/mibaci-ancora</link>
            <description><![CDATA[<div>A seguito del vasto successo dell&#39;iniziativa promossa dal Ministero per i Beni e le Attivit&agrave; Cutlturali in occasione della Festa di San Valentino, anche il prossimo fine settimana (18 e 19 febbraio 2012) i luoghi della cultura di appartenenza statale ripropongono l&#39;offerta di due ingressi al prezzo di un solo biglietto.<br /><br />In Lombardia:<br /><br /><strong>PINACOTECA DI BRERA</strong><br />Via Brera 28, Milano </div><div>Tel. 02 722 63 264 - 229<br />8.30-19.15 </div><div>La biglietteria chiude alle 18.40</div><div><br /><strong>MUSEO DEL CENACOLO VINCIANO*</strong><br />Piazza Santa Maria delle Grazie 2, Milano<br /><br />*prenotazione obbligatoria allo 02 92800360<br /><br /><strong>MUSEO DI PALAZZO DUCALE*</strong><br />Piazza Sordello, 40 Mantova<br />Tel. 0376 352100<br />Orario: 8.15-19.15 (chiusura cassa 18.20)<br /><br />*Prenotazione obbligatoria per la Camera degli Sposi<br />tel. 041 2411897, on line: http://www.ducalemantova.org/sito/home.html<br /><strong><br />MUSEO DELLA CERTOSA DI PAVIA</strong><br />Piazzale Monumento 1, Certosa di Pavia (PV)<br />Tel. 02 722631<br />Orario: 14.30-16.45<br /><strong><br />GROTTE DI CATULLO E MUSEO ARCHEOLOGICO DI SIRMIONE</strong><br />Piazzale Orti Manara 4, Sirmione (BS)<br />Tel. 030 916157<br />Orario: area archeologica 8.30-16.30<br />museo 8.30-19.30 (sabato), 8.30-14.00 (domenica)<br />La biglietteria &egrave; aperta fino a mezz&#39;ora prima dell&#39;orario di chiusura <br /></div>]]></description>
            <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 12:46:41 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Visite guidate speciali nell'Appartamento Ducale di Vincenzo I in Palazzo Ducale in occasione ...</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/106/visite-guidate-speciali-nellappartamento-ducale-di-vincenzo-i-in-palazzo-ducale-in-occasione-della-mostra-u201cvincenzo-gonzaga-il-fasto-del-potereu201d</link>
            <description><![CDATA[<div><p>La Soprintendenza di Mantova ed il Museo di Palazzo Ducale partecipano alle celebrazioni per il quadricentenario dalla morte del duca Vincenzo I Gonzaga (1587-1612), oggetto anche della mostra presso il Museo Diocesano <em>Francesco Gonzaga</em> di Mantova, dal titolo <em><strong>Vincenzo Gonzaga. Il fasto del potere</strong></em> (curata da Paola Venturelli), con un&#39;iniziativa in Palazzo Ducale progettata appositamente in concomitanza con questo importante evento culturale cittadino.</p><p><br />Per l&#39;occasione il Museo di Palazzo Ducale offrir&agrave; infatti ai visitatori muniti di biglietto un <strong>percorso all&#39;interno dell&#39;Appartamento Ducale</strong>, creato e decorato dallo stesso Vincenzo I. Tale percorso, <strong>su prenotazione, gratuito e accompagnato</strong>, si snoder&agrave; sia tra le sale normalmente aperte al pubblico che tra quelle escluse dal percorso di visita.</p><p><br />L&#39;itinerario avr&agrave; principio dalla Sala degli Arcieri e si svilupper&agrave;, con un occhio alla <em>Galleria degli Specchi</em> (il &quot;logion serrato&quot;), attraverso l<em>a Sala di Giuditta, la Sala del Labirinto, la Sala del Crogiuolo, la Saletta di Amore e Psiche, la Cappella, la sala di Giove e Giunone, la Saletta di Leda, la Stufetta, la Scala &quot;di Eleonora&quot;, la Stanza della Croce, la Stanza dell&#39;Angelo, il Camerino delle Cicogne</em> e infine il <em>Camerino dei Quattro Elementi</em>. Nelle sale saranno inoltre collocati oggetti ed arredi per valorizzare il percorso stesso e quanto si conserva ancora oggi nelle collezioni di Palazzo Ducale legato alla figura di Vincenzo I.</p><p>La durata della visita &egrave; prevista di circa 30 minuti.</p><p><br />Le visite si svolgeranno <strong>dal 18 febbraio al 10 giugno 2012</strong>, dal marted&igrave; al sabato, ad esclusione dei festivi infrasettimanali (25 aprile, 1 maggio, 2 giugno). L&#39;Appartamento Ducale sar&agrave; aperto al pubblico munito di biglietto d&#39;ingresso del Museo e avverr&agrave; per gruppi di massimo 15 persone.</p><p><br />Prenotazione obbligatoria: tel. 0376 352100 o direttamente presso il personale del Museo, negli orari di apertura dello stesso (8.15-19.15).</p><p><br />Orari delle visite:</p><p>Mattina: 10.00 / 10.30 / 11.00 / 11.30 / 12.00 / 12.15;</p><p>Pomeriggio: 14.30 / 15.00 / 15.30 / 16.00 / 16.30 / 16.45.</p><p><br />Museo di Palazzo Ducale</p><p>Piazza Sordello 39 - Mantova</p></div>]]></description>
            <pubDate>Thu, 09 Feb 2012 14:43:53 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MiBACi? Il 14 febbraio, in tutti i luoghi d%u2019arte statali, si entra in due con un solo ...</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/105/mibaci-il-14-febbraio-in-tutti-i-luoghi-du2019arte-statali-si-entra-in-due-con-un-solo-biglietto</link>
            <description><![CDATA[<div><p>Per festeggiare la pi&ugrave; famosa festa degli innamorati, il Ministero per i Beni e le Attivit&agrave; Culturali anche quest&#39;anno offre a tutte le coppie per <strong>San Valentino</strong> la possibilit&agrave; di entrare nei musei statali pagando un solo biglietto. Un&#39;occasione unica per chi vuole concedersi un regalo speciale condividendo le straordinarie bellezze del nostro patrimonio artistico.</p><p>Numerosa ed entusiasta inoltre l&#39;adesione di enti locali pubblici e privati, segno di una sempre maggiore collaborazione e dialogo tra le diverse istituzioni diffuse su tutto il territorio.</p><p><br />Su <em>www.beniculturali.it</em> &egrave; consultabile il programma di tutti gli eventi, tra concerti, aperture straordinarie, percorsi guidati, che in tutta Italia sono stati organizzati per rendere, nel weekend degli innamorati, la visita in un museo un momento ancora pi&ugrave; dolce ed emozionante.</p><p><br />Ufficio stampa MiBAC</p><p>06.6723.2261.2262.2264</p></div>]]></description>
            <pubDate>Tue, 07 Feb 2012 12:57:11 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Hortus Librorum Liber Hortorum. L'idea di giardino dal XV al XX secolo attraverso le fonti a stampa</title>
            <link>http://www.mibac.it/index.php?it/22/eventi/104/hortus-librorum-liber-hortorum-lidea-di-giardino-dal-xv-al-xx-secolo-attraverso-le-fonti-a-stampa</link>
            <description><![CDATA[<p>Il Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia Caterina Bon Valsassina e l&#39;Editore Paolo Vigevano invitano alla presentazione del libro <em><strong>Hortus librorum, liber hortorum</strong></em> di Franco Giorgetta.</p><p><br />Il volume percorre la storia del giardino, o meglio dell&#39;idea di giardino, attraverso le fonti a stampa dal 1500 ad oggi. Prima ancora di essere una bibliografia tematica (i libri e le raccolte di stampe studiate, prime edizioni e le principali che seguono, sono descritte e collazionate con riferimento alla collocazione dell&#39;esemplare esaminato) il libro compie un affascinante percorso, osservando le metamorfosi che le figure e le forme del giardino e i suoi significati, ora palesi ora nascosti e misteriosi, hanno subito nel tempo, specchiati nelle sue fonti prime e autentiche, a partire dalla perfezione dei giardini del Rinascimento italiano, per arrivare, attraverso le forme emozionanti del parco paesaggistico del Settecento europeo, al wild garden di William Robinson, l&#39;odierno giardino selvaggio della natura intatta, nel quale l&#39;uomo contemporaneo ritrova l&#39;antico perduto rapporto con la natura originaria.<br />Il percorso che tocca pi&ugrave; di trecento opere, distribuite nell&#39;arco di cinque secoli, &egrave; diviso in tre volumi. Questo primo comprende e commenta testi e raccolte dagli ultimissimi anni del Quattrocento al Seicento.<br /><br />Intervengono<br />Marco Magnifico, Vice Direttore del F.A.I.<br />Massimo Venturi Ferriolo, Ordinario di Estetica al Politecnico di Milano<br />Segue aperitivo<br /><br />Gioved&igrave; 11 novembre 2010, ore 17.30<br />Palazzo Litta, Sala Azzurra<br />Corso Magenta 24 - Milano </p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 06 Feb 2012 17:28:36 +0100</pubDate>
        </item>
    </channel>
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